Direzione Regionale per i Beni culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo


Una chitarra per il teatro San Filippo

02/04/2015

L'Aquila

Artisti uniti

Mentre si avvia la fase conclusiva del restauro
Caterina Caselli della Sugar Music annuncia un altro “regalo”

 

L’Aquila, 2 aprile 2015 - Con l’aggiudicazione della gara d’appalto per il restauro degli apparati decorativi alla ditta DIPE costruzioni srl dell’Aquila, si è avviata ieri la fase conclusiva dei lavori di recupero del Teatro San Filippo, iniziati a giugno 2013.

Dopo il prioritario e complesso intervento di consolidamento strutturale dell’edificio, dopo le finiture e la pulitura della facciata, tornata visibile lo scorso mese di dicembre, i lavori si sono spostati ora all’interno con l’obiettivo e la necessità d’integrare la rifunzionalizzazione di questo singolare teatro con il rispetto e la valorizzazione della storia dell’edificio e del suo prezioso apparato decorativo.

Ed è proprio al restauro degli apparati decorativi - che fanno del San Filippo una delle sperimentazioni spaziali più caratteristiche dell’area aquilana seicentesca e uno spazio barocco unico nel capoluogo abruzzese – che è stata destinata la donazione della Sugar Music e di Macu edizioni, raccolta con le vendite del cd “Domani” realizzato da oltre 50 dei più importanti artisti musicali italiani, subito dopo il sisma del 2009.

Mente si completavano le procedure di gara, Caterina Caselli, presidente della Sugar, ha annunciato un altro “regalo” a sancire il legame tra la musica e la città dell’Aquila, con la promessa di regalare al Teatro, al momento della sua riapertura, la chitarra autografata da tutti i musicisti e i cantanti, che hanno contribuito a restituire alla città uno dei monumenti più importanti ed uno degli spazi più vitali.

«Speriamo quanto prima di essere chiamati per brindare al San Filippo finitodichiara Caterina Caselli - In occasione dell’inaugurazione vogliamo consegnare la chitarra firmata dagli artisti che hanno dato vita e voce al progetto “Domani”, perché resti visibile, in esposizione nel teatro, per ricordare quello che la musica italiana, in tre giorni, ha reso possibile».